Statuto

STATUTO A.S.D. VIADANA VOLLEY (1974)

Art. 1 – L’associazione non riconosciuta denominata Associazione Sportiva Dilettantistica VIADANA VOLLEY, di seguito semplicemente chiamata “associazione”, con sede in Viadana – 46019 (MN), in Via Garibaldi, 62, costituita nel 1974 – Cod. FIPAV 04-016-0021 – è retta dal seguente statuto.
La denominazione ufficiale può essere integrata con altre espressioni con delibera del Consiglio Direttivo. L’associazione è apartitica e aconfessionale; essa non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, religione, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro.

Art. 2 – L’Associazione ha per scopo di praticare e propagandare l’attività sportiva della pallavolo e, a tal fine, può partecipare a gare, tornei, campionati; indire manifestazioni e gare; istituire corsi interni di formazione e di addestramento; realizzare ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica dello sport a tutti gli interessati di qualsiasi età, ma in particolare tra i giovani e così contribuire alla loro formazione psico-fisica, sociale e culturale. A tal fine l’associazione potrà inoltre svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate, anche in maniera non esclusiva, alla pratica della pallavolo e/o partecipare alla costituzione di associazioni, sempre senza scopo di lucro, deputate alla gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate, anche in maniera non esclusiva, alla pratica della pallavolo. L’associazione può estendere il proprio scopo sociale ad altre discipline sportive.

Art. 3 – L’associazione procederà alla propria affiliazione alla FIPAV.

Art. 4 – L’associazione non ha scopi di lucro; gli eventuali proventi della attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla legge. L’associazione inoltre garantisce la democraticità della struttura, l’elettività e gratuità delle cariche e delle prestazioni fornite dagli associati. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie degli aderenti all’associazione; nel caso la complessità, l’entità, nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta compiutamente e gratuitamente dagli aderenti, il Consiglio Direttivo può deliberare di corrispondere agli associati che ne facciano richiesta il rimborso delle spese sostenute ed il corrispettivo di prestazioni sempre inerenti l’attività dell’organizzazione, può inoltre assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

Art. 5 – L’associazione si compone di un numero illimitato di associati. Possono essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo. Il modulo ufficiale FIPAV di richiesta del tesseramento vale come “espressa domanda”.
Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto, a condizione che abbiano raggiunto la maggiore età e salvo quanto indicato al successivo art. 8).

Art. 6 – L’associazione ha durata illimitata. La stessa, comunque, non può sciogliersi prima che le delibere da essa assunte non siano state totalmente estinte.

Art. 7 – Il patrimonio dell’associazione è costituito dalle entrate delle quote associative, dai beni acquistati o pervenuti comunque da privati o enti, dalle contribuzioni o donazioni di soci, privati od enti, dalle sovvenzioni del CONI, delle Federazioni sportive o di altri enti, dai premi e dai trofei vinti.

Art. 8 – Gli associati si distinguono in: fondatori, ordinari, sostenitori e onorari.

Gli associati sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. Ove in regola con tale versamento, partecipano alle assemblee ordinarie e straordinarie: di diritto tutti i soci fondatori, ordinari e onorari, a richiesta e con delibera di accettazione del Consiglio Direttivo i soci sostenitori. Gli atleti tesserati ma non associati possono partecipare all’assemblea con voto consultivo.

Doveri degli associati sono:

  • –  rispettare le norme del presente statuto ed i deliberati degli organi associativi;
  • –  non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’associazione.

Art. 9 – Gli associati cessano di appartenere all’associazione: per recesso, per decadenza, per esclusione. Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e, salvo diversa delibera del Consiglio Direttivo, con lo scadere dell’anno sportivo in corso, purché sia presentato almeno tre mesi prima. L’associato è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso. L’associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa per almeno tre anni o per un periodo che decide il Consiglio Direttivo, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.La decadenza e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo sentito l’associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato durante la riunione del Consiglio Direttivo in cui viene, appunto, deliberata o anche con lettera raccomandata con avviso di ricevimento se l’interessato non può presenziare.Avverso la delibera di decadenza ed esclusione, l’associato può ricorrere all’assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente. bLa quota o contributo associativo non è trasmissibile e rivalutabile, ad eccezione del trasferimento a causa di decesso del socio.

Art. 10 – Sono organi dell’associazione: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, Il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario. Tutte le cariche sociali hanno durata triennale e si intendono ricoperte a titolo gratuito. E’ consentita la rieleggibilità degli uscenti.

Art. 11 – L’assemblea è la riunione in forma collegiale degli associati fondatori, ordinari, onorari (quando accettati dal Consiglio Direttivo) sostenitori. ed atleti. All’Assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa. L’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. L’assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta del Presidente. La convocazione dell’assemblea verrà preannunciata almeno quindici giorni prima , mediante affissione all’Albo Sociale di apposita comunicazione. Eventuali mozioni da inserire nell’ordine del giorno dovranno essere comunicate almeno otto giorni prima della data fissata per l’assemblea stessa. L’assemblea è convocata in via ordinaria e, in via straordinaria, quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o vi sia la richiesta di almeno un decimo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione, o dal Presidente. Ogni partecipante all’assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto. Non sono ammessi voti plurimi. L’associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato purché munito di delega scritta; ogni associato non può essere portatore di più di due deleghe.

Art. 12 – L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
L’assemblea riunita in via ordinaria:

  • –  approva il rendiconto economico e finanziario ed il bilancio preventivo;
  • –  nomina per elezione – a scrutinio palese; a scrutinio segreto, se richiesto anche da un soloassociato – il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Consiglio Direttivo.

Art. 13 – L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà degli associati aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere, salvo quelle aventi ad oggetto le modifiche dello statuto e lo scioglimento dell’associazione, sono approvate nell’assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; ed in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti.Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati con diritto a voto deliberativo; lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto a voto deliberativo. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa e dal Segretario.Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantirne la massima diffusione.

Art. 14 – Il Presidente dell’associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati fondatori od ordinari, dura in carica tre anni, rappresenta l’associazione e ne manifesta la volontà.

Art. 15 – Il Vice Presidente dell’associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati fondatori od ordinari, dura in carica tre anni. Sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimenti temporanei.
In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente, rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione – entro un mese – dell’assemblea per l’elezione di tutte le cariche associative.

Art. 16 – Il Consiglio Direttivo è composto da: il Presidente dell’associazione che lo presiede; il Vice Presidente; tre o più Consiglieri, il Segretario. In caso di parità nella votazione delle delibere, il voto del Presidente vale doppio, non così quello del sostituto. I Consiglieri sono eletti dall’assemblea tra gli associati. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. Attua le deliberazioni dell’assemblea e dirige l’associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’assemblea. Emana il regolamento dell’associazione con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione e la gestione dell’associazione. Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fissa l’ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno due dei consiglieri.

La riunione del Consiglio è valida quando partecipi almeno la metà dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il voto palese.

Art. 17 – Il Segretario è nominato dal Consiglio anche tra associati non facenti parte del Consiglio stesso. Dura in carica finché vige il Consiglio che lo ha nominato. Il Segretario da esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, ed attende alla corrispondenza.

Art. 18 – I Titolari degli organi associativi decadono per:

  • dimissioni;
  • revoca, quando non esplichino più l’attività associativa inerente alla loro carica, o quando sianointervenuti gravi motivi.

La revoca viene deliberata dall’assemblea degli associati, sentito il Dirigente.
La dimissioni o la revoca, del presidente della associazione comportano la decadenza di tutti gli organi statutari. In tal caso si applica la disposizione di cui al precedente art. 15 comma 3. Le dimissioni o la revoca degli altri dirigenti determina la loro sostituzione con il primo dei non eletti nell’ultima assemblea, il quale rimane in carica fino alla scadenza della durata originaria dell’organo associativo.

Art. 19 – La nomina e le variazioni dei titolari degli organi associativi devono essere comunicate alla Federazione Italiana Pallavolo unitamente a copia del verbale.

Art. 20 – Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo, il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni associato, in occasione dell’approvazione, dovrà avere a disposizione copia di detti documenti. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati. L’incarico della gestione amministrativo-contabile dell’associazione, previo apposito mandato del Consiglio Direttivo, può essere affidata al Segretario e/o ad un Tesoriere all’uopo nominato.

Art. 21 – Il Presidente con cadenza annuale convoca e presiede riunioni degli atleti/e – nonché, ove vi siano le condizioni, dei tecnici – tesserati e maggiorenni, per l’individuazione tramite elezione od altri metodi di espressione democratica, del rappresentante atleti/e e del rappresentante tecnici. I rappresentanti così individuati esercitano tutti i diritti loro riconosciuti dall’ordinamento sportivo. Il Presidente custodisce i verbali delle suddette riunioni e ne cura la trasmissione alla FIPAV, per il costante aggiornamento degli atti federali.

Art. 22 – Tutte le controversie che dovessero insorgere tra gli associati e l’associazione saranno sottoposte a giudizio di un collegio arbitrale. Il Collegio è composto da tre arbitri: il primo, nominato dal socio; il secondo, eletto tra gli associati fondatori, se non presenti soci fondatori, eletto tra i soci ordinari; il terzo nominativo eletto dai primi due arbitri anche tra i non associati.

Art. 23 – Avverso la decisione del Collegio arbitrale la parte soccombente può ricorrere al giudizio inappellabile dell’assemblea degli associati. Il ricorso deve essere proposto a pena di decadenza nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della decisione del Collegio arbitrale.

Art. 24 – In caso di estinzione dell’associazione il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto, secondo la delibera dell’assemblea che decide lo scioglimento, ad altra associazione con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità; in mancanza, vengono devoluti ad una società sportiva senza scopo di lucro della medesima provincia, designata dal Comitato Provinciale della Federazione Italiana Pallavolo.

Art. 25 – l’Associazione aderisce alla Dichiarazione del Panathlon International sull’etica nello sport giovanile del 24 settembre 2004 che integralmente viene riportata:

  • Promuoveremo i valori positivi nello sport giovanile con grande impegno e presentando adeguati programmi.
  • Considerate le esigenze dei giovani, nell’allenamento e nelle competizioni punteremo, in modo equilibrato, su quattro obiettivi: sviluppo delle competenze di tipo motorio (tecnica e tattica); stile competitivo sicuro e sano; positivo concetto di se stessi; buoni rapporti sociali
  • Crediamo che sforzarsi per eccellere e vincere, sperimentando il successo o il piacere, il fallimento o la frustrazione, siano tutte componenti dello sport competitivo. Nelle loro performance daremo ai giovani l’opportunità di coltivare ed integrare tutto ciò (all’interno della struttura, delle regole del gioco) e li aiuteremo a gestire le loro emozioni.
  • Presteremo attenzione alla guida e all’educazione dei giovani, in accordo con i modelli che valorizzano i principi etici in generale ed il fair play in particolare
  • Ci assicureremo che i giovani siano coinvolti nelle decisioni attinenti il loro sport.
  • Continueremo ad impegnarci per eliminare nello sport giovanile ogni forma di discriminazione.
  • Questo è coerente con il fondamentale principio etico di uguaglianza, che richiede giustizia sociale ed uguale distribuzione delle risorse. I giovani diversamente abili come quelli con minor predisposizione dovranno avere le stesse possibilità di praticare lo sport e le stesse attenzioni di quelli maggiormente dotati, senza discriminazione di sesso, razza, cultura.
  • Riconosciamo che lo sport può anche produrre effetti negativi e che misure preventive sononecessarie per proteggere i giovani
  • Aumenteremo con i nostri sforzi la loro salute psicologica e fisica al fine di prevenire le devianze, il doping, l’abuso e lo sfruttamento commerciale.
  • Accertato che l’importanza dell’ambiente sociale ed il clima motivazionale sono ancora sottostimati, adotteremo un codice di condotta con responsabilità chiaramente definite per quanti operano nello sport giovanile: organizzazioni governative, dirigenti, genitori, educatori, allenatori, manager, amministratori, dottori, terapisti, dietologi, psicologi, grandi atleti, i giovani stessi.
  • Raccomandiamo che siano seriamente considerate le persone, organizzate ai diversi livelli, che possano controllare questo codice di condotta.
  • Incoraggiamo l’introduzione di coerenti sistemi di preparazione per allenatori ed istruttori.
  • Siamo favorevoli all’aiuto degli sponsor e dei media purché in accordo con gli obiettivi dello sport giovanile.
  • Accogliamo il finanziamento di organizzazioni e società solo quando questo non contrasti con il processo pedagogico, i principi etici e gli obiettivi qui espressi.
  • Crediamo che la funzione dei media non deve riflettere i problemi della società, ma risultare stimolante, educativa e innovativa.
  • Formalmente sottoscriviamo la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport” adottata dalPanathlon che prevede per tutti i ragazzi il diritto di:
    • praticare sport
    • divertirsi e giocare
    • vivere in un ambiente salutare
    • essere trattati con dignità
    • essere allenati ed educati da persone competenti
    • ricevere un allenamento adatto alla loro età, ritmo e capacità individuali – gareggiare con ragazzi dello stesso livello in una idonea competizione – praticare lo sport in condizioni di sicurezza
    • usufruire di un adeguato periodo di riposo
    • avere la possibilità di diventare un campione, oppure di non esserlo.

Art. 26 – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme degli artt. 36 e ss. Del Codice Civile.

Art. 27 – Il presente statuto e le sue eventuali modificazioni saranno comunicate alla Federazione Italiana Pallavolo unitamente al verbale della relativa assemblea.

Art. 28 – Il presente statuto sostituisce o annulla ogni altro precedente statuto dell’associazione nonché ogni altra norma regolamentare della associazione in contrasto con esso. Il presente statuto è stato approvato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica VIADANA VOLLEY nella Assemblea Ordinaria del 20 ottobre 2008.

Firmato Il Presidente Claudio Gelmini

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